Lia Farina chiamata a servire l’Ufficio centrale dell’ACR

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Cara amica,
314790_2334485759782_4029252_nti raggiungiamo con queste poche righe per consegnarti il nostro pensiero e il nostro augurio all'inizio di questa nuova avventura nella Chiesa alla quale sei stata chiamata. Non crediamo che sia superfluo ribadire la stima che nutriamo per te, una stima costruita negli anni e nel servizio fianco a fianco a questa Associazione, a questa Chiesa locale, a questa Storia! Abbiamo condiviso un lungo tratto di strada insieme, nel quale abbiamo potuto sperimentare la tua passione, il tuo impegno instancabile, la tua dedizione e la tua determinazione, la tua maturità di fede ed ecclesiale. Saperti al servizio dell'Ufficio centrale dell'ACR non può che riempirci di orgoglio e spingerci a lodare il Signore per le meraviglie che compie nella tua vita e di rimando in quella della nostra AC di Brindisi-Ostuni.

Sappi che non sarai sola in questa nuova sfida perché noi ti saremo accanto e ti sosterremo, anche perché vogliamo ancora godere del confronto bello, costruttivo e dinamico che finora ha caratterizzato il nostro servizio associativo insieme a te.

Un abbraccio e un caloroso in bocca al lupo
La tua AC diocesana

Ecco la risposta di Lia:

Carissimi Amici, 

sono tanti i motivi per cui ringraziarvi! Non solo per quanto manifestato attraverso queste parole, ma per tutta la storia e il vissuto che le precedono e le motivano. 


Ho detto sì a questo servizio con la consapevolezza di non esserne all’altezza e con la fiducia di chi sa che il Signore non ci chiama quando siamo pronti, ma quando siamo necessari. Sarà Lui a colmare le nostre lacune, a riempire i vuoti del nostro servizio così come della nostra esistenza, se vedrà in noi la buona volontà, la passione per le persone che ci sono affidate, il desiderio di amare come Lui ci ha insegnato. 


So anche di non essere sola in questo incarico, perché non è Lia a far parte dell’Ufficio centrale, ma tutta la “mia” comunità parrocchiale e tutta la “mia” Chiesa diocesana. A Roma non porto il mio pensiero o le mie idee, ma quello che insieme abbiamo scoperto e costruito. Non porto la mia capacità, ma quella che grazie alle esperienze condivise insieme a tutti voi ho potuto sviluppare. 


In questo periodo della mia vita, particolarmente intenso per diversi motivi, mi trovo a ringraziare continuamente l’Ac per tutto quello che mi ha insegnato. Quanta vita passa attraverso i nostri incontri e il nostro lavoro! Quanto abbiamo da imparare da un’esperienza di Chiesa vissuta con responsabilità e impegno! Sono sempre più convinta che davvero l’Azione cattolica è una palestra di vita…anzi, di «vita buona»!


Allora non posso che ricambiare il vostro augurio e il vostro grazie con un altro augurio e un altro grazie…facendo una piccola premessa: nelle Scritture la benedizione di Dio coincide con la promessa di una famiglia numerosa di generazione in generazione. Allora…

Il Signore benedica il nostro impegno e il nostro servizio, rendendolo fecondo e prospero. 


Ci aiuti a generare la fede e a rendere la nostra famiglia associativa una stirpe forte e duratura. 


Benedica ogni nostro incontro, perché porti frutti che nutrono i nostri ragazzi, giovani e adulti. 


Benedica ogni nostro «Sì», affinché nasca in noi la gioia della responsabilità.


Benedica ogni nostra fatica, perché è da questa che sgorga la Grazia. 

Un abbraccio  a ciascuno di voi e…CORAGGIO!

Lia